Chiamano a
casa e ci convincono ad accettare un'"offerta imperdibile". Ci
fermano per strada e ci fanno la proposta "più conveniente al mondo".
E in realtà? Presi alla sprovvista e senza essere ben informati, ci ritroviamo
un nuovo fornitore di luce e gas. Il settore dell’energia è uno dei più a
rischio per l’attivazione di contratti non richiesti. Ecco cosa sapere per
difendersi e come correre ai ripari.
Attenti ai tranelli
Aspettiamo
la solita bolletta di luce e gas e, invece, ci arriva quella di un nuovo
operatore? Capita, ma vuol dire che - probabilmente ingannati a dovere -
abbiamo sottoscritto un nuovo contratto. Di fronte a tecniche di marketing
aggressive e poco chiare, meglio un po’ di cautela.
“Offerte” a rischio
Le probabilità di abboccare aumentano, in particolare, quando si è presi alla sprovvista, magari da abili venditori adeguatamente istruiti.
Le tecniche di vendita più usate dai fornitori di energia e in cui il consumatore è particolarmente vulnerabile sono:
• Vendita porta a porta
• Vendita in “esterna” (per strada o con banchetti in vari punti vendita)
• Vendita tramite telefono
Fai attenzione, perché in molti casi, non ti verrà spiegato chiaramente che ciò che ti stanno proponendo è un contratto con un nuovo operatore, anzi: spesso ti metteranno fretta, dicendoti che “l’imperdibile offerta è quasi scaduta” e convincendoti, così, a mettere una firma o a rispondere affermativamente alle domande di una telefonata, che scoprirai poi essere stata registrata per dimostrare il tuo assenso.
Aspetta e informati
Difficilmente, se ci propongono qualcosa per strada o per telefono, saremo già informati su quella offerta: per cui, prima di aderire, è sempre meglio attendere e informarsi. Visita il sito dell’operatore che ti ha intercettato, quello del tuo fornitore e di altri eventuali concorrenti per capire – effettivamente – qual è la scelta migliore. Inoltre, consultare i servizi di comparazione del nostro sito potrebbe aiutarti a verificare la convenienza delle offerte di elettricità e gas proposte.
E se invece ti sei fatto trascinare e hai già aderito? Niente paura, è possibile tornare indietro: segui i consigli che ti diamo nelle sezioni seguenti.
“Offerte” a rischio
Le probabilità di abboccare aumentano, in particolare, quando si è presi alla sprovvista, magari da abili venditori adeguatamente istruiti.
Le tecniche di vendita più usate dai fornitori di energia e in cui il consumatore è particolarmente vulnerabile sono:
• Vendita porta a porta
• Vendita in “esterna” (per strada o con banchetti in vari punti vendita)
• Vendita tramite telefono
Fai attenzione, perché in molti casi, non ti verrà spiegato chiaramente che ciò che ti stanno proponendo è un contratto con un nuovo operatore, anzi: spesso ti metteranno fretta, dicendoti che “l’imperdibile offerta è quasi scaduta” e convincendoti, così, a mettere una firma o a rispondere affermativamente alle domande di una telefonata, che scoprirai poi essere stata registrata per dimostrare il tuo assenso.
Aspetta e informati
Difficilmente, se ci propongono qualcosa per strada o per telefono, saremo già informati su quella offerta: per cui, prima di aderire, è sempre meglio attendere e informarsi. Visita il sito dell’operatore che ti ha intercettato, quello del tuo fornitore e di altri eventuali concorrenti per capire – effettivamente – qual è la scelta migliore. Inoltre, consultare i servizi di comparazione del nostro sito potrebbe aiutarti a verificare la convenienza delle offerte di elettricità e gas proposte.
E se invece ti sei fatto trascinare e hai già aderito? Niente paura, è possibile tornare indietro: segui i consigli che ti diamo nelle sezioni seguenti.
Il diritto di ripensarci
Non avevamo capito di aver aderito a un’offerta? Oppure il contratto che abbiamo sottoscritto non ci convince più? C’è il “Diritto di ripensamento”, lo strumento ideale se ti accorgi subito che qualcosa non va.Dieci giorni per recedere
Quando si aderisce a un’offerta al di fuori di una sede commerciale, si hanno 10 giorni lavorativi di tempo per sciogliere il contratto stesso e annullarne tutti gli effetti. È questa la norma prevista del Codice del Consumo che vale per tutti i tipi di contratto, non solo per la fornitura di luce e gas.
Attenzione perché, dunque, si è tutelati solo nei casi in cui si viene contattati a casa o in qualsiasi altro luogo che non sia la sede della società, oppure tramite telefono o via internet.
Come si contano i 10 giorni? Nel caso di vendita via telefono, il termine parte dal momento in cui si riceve il contratto a casa, in forma cartacea; in tutti gli altri casi, si parte dalla data della firma stessa.
Cosa fare
Per annullare ogni effetto del contratto, dovrai inviare un reclamo scritto al fornitore, con raccomandata A/R. Cerca l’indirizzo dei reclami nelle condizioni generali di fornitura o sul sito della società e usa il modello di lettera che ti proponiamo di fianco.
I doveri dei fornitori
Vita dura per le società che vendono servizi energetici porta a porta, in altri luoghi esterni o tramite telefono. Per tutelare meglio il consumatore, dal 1° giugno 2012, sono infatti in vigore nuovi obblighi.Conferme necessarie
Prima di subentrare a tutti gli effetti come nuovo fornitore, la società che ti ha già strappato una firma o un “sì” telefonico, deve avere una tua ulteriore conferma o tutto resta bloccato. Si può essere contattati per la conferma tramite lettera, oppure per telefono con una chiamata registrata.
La norma, decisa dall’AEGG (Autorità per l’Energia Elettrica e Gas), non vale per le adesioni via Internet: in questo caso, infatti, il consumatore non è stato preso alla sprovvista, ma ha appositamente cercato l’offerta.
Come reclamare
Ecco come comportarsi se è stato attivato un contratto non desiderato per la fornitura di luce e gas.I segnali di allarme
I modi in cui ci si accorge dell’errore sono essenzialmente tre:
• Si riceve la telefonata di conferma (che il fornitore è obbligato a fare come puoi leggere nella precedente sezione).
• Si riceve la lettera di conferma da parte del nuovo fornitore (anche in questo caso un obbligo).
• Si riceve la prima bolletta.
Invia una lettera
A questo punto puoi inviare tu stesso il reclamo (guarda la lettera modello di fianco), oppure farlo tramite il tuo avvocato o un’associazione dei consumatori. Fondamentale spedirla entro 30 giorni solari dal momento in cui si è venuti a conoscenza del danno subito e allegare alla lettera tutte le prove necessarie per dimostrare questa data.
Contare i giorni
Sapere il giorno esatto in cui hai formalmente preso atto dell’attivazione del contratto è fondamentale: da quella data dovrai infatti contare i 30 giorni entro cui inviare la lettera di reclamo. Quali sono le regole per definire questa data?
• Nel caso sia stata spedita la lettera di conferma dal venditore, la data di “presa coscienza” del cliente è il decimo giorno solare da quando il fornitore ha fatto la spedizione.
• Nel caso della telefonata di conferma, i 30 giorni si contano dalla data della chiamata stessa.
• Se la lettera di conferma non è stata inviata e la telefonata non è stata fatta, si conta dalla data di scadenza del pagamento della prima bolletta.
Una volta che hai fatto reclamo, il fornitore non potrà “tagliarti” luce e gas se non paghi le bollette: potrà farlo solo dopo la risoluzione della vostra controversia.
Le alternative del fornitore
Ricevuta la richiesta di annullamento del contratto, le possibilità per il venditore sono due.Accettare il reclamo
In questo caso si procede al ripristino del contratto precedente: a questo proposito, troverai tutti i dettagli nella sezione seguente.
Rifiutare il reclamo
Se pensa di essersi comportato correttamente, il fornitore rifiuterà la richiesta e dovrà rispondere al reclamo in questo modo:
• comunicando il rigetto al cliente e motivandolo;
• inviando una copia di questa risposta allo Sportello del Consumatore presso L’AEEG (Autorità per l’Energia Elettrica e Gas).
Tornare al vecchio contratto
Accertato l’inganno da parte dello Sportello del consumatore, si può procedere per tornare al vecchio operatore. A questo proposito, le garanzie per chi è stato raggirato, sono state ultimamente rafforzate.Una procedura automatica
Per il cliente sarà possibile tornare al precedente operatore in modo automatico e senza costi, ma solo se il venditore non richiesto ha aderito alla procedura di ripristino dell’AEEG (Autorità per L’Energia Elettrica e Gas).
Fortunatamente, anche se non è obbligatorio, gran parte dei fornitori sul mercato italiano ha aderito (lo hanno fatto, ad esempio, tutti i venditori che abbiamo confrontato per aiutarti nella scelta più conveniente, sia nel caso dell’elettricità che del gas).
Puoi inoltre consultare l’elenco completo delle società aderenti sul sito dell’AEEG.
Cosa prevede il ripristino?
Ecco come funziona la procedura nei due possibili casi.
• Se il contratto non richiesto non è ancora diventato operativo, il cambio del fornitore verrà semplicemente annullato e il cliente continuerà ad avere il suo solito operatore, senza nessun cambio di tariffa.
• Se il contratto è già operativo, invece, quanto pagheremo per il periodo in cui l’offerta non desiderata è stata attiva? Usufruiremo, fortunatamente, di una tariffa agevolata (pari a quella di maggior tutela, stabilità dall’AEEG per i clienti domestici che non sono sul mercato libero, a cui inoltre viene applicato uno sconto).
“Rimpatri” più complessi
Se il fornitore che ci ha raggirato non aderisce alla procedura di ripristino, le cose sono un po’ più complicate: non si può far altro che recedere dal contratto, tornare alla tariffa del mercato tutelato stabilita dall’Autorità e poi, se si vuole, tornare alla precedente o a un’altra società che opera sul mercato libero.
Da ALTROCONSUMO
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