martedì 28 gennaio 2014

Riflessioni di un consigliere di zona 8

Diamo spazio nel nostro blog a queste riflessioni del Consigliere di Zona 8 e Presidente della Commissione Partecipazione Educazione Sport Volontariato e Associazioni, Massimo Righetti.
E' un po' lungo ma vale la pena, buona lettura!

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"Sono quasi 15 anni che svolgo il ruolo di consigliere  in zona 8  e per oltre 12 anni ho  lavorato all’opposizione; credo quindi  di essere in grado  fare alcune riflessione che voglio condividere.
Oggi sono componente della nuova maggioranza e  presidente di Commissione  e devo rilevare che alcuni  consiglieri dell’opposizione, già maggioranza nella precedenti consiliature,   continuano   a sostenere la mancanza di democrazia e trasparenza nella  gestione delle commissioni e del consiglio, l’assenza di  partecipazione e lo spreco di denaro  pubblico.
Credo quindi sia doveroso  ricordare alcune situazioni accadute nel CdZ durante il governo  dei partiti di centrodestra e della Lega.

Sono entrato in consiglio a metà legislatura  sotto la presidenza di un democratico di Alleanza Nazionale.  Uno dei suoi primi atti politici fu quello  di far votare  dalla sua maggioranza la rimozione dalle pareti della sala consigliare della lapide in ricordo del sacrificio dei partigiani per la libertà e democrazia nonché  il manifesto dell’ Anpi.   Come opposizione  abbiamo passato nottate (anche sino alle 3 del mattino) per far sì  che quella lapide e quel manifesto tornassero ad essere apposti  nell’aula per ricordare ai cittadini che vengono in consiglio e a tutti gli eletti che la nostra Costituzione ha come base fondante l’antifascismo.

Successiva consiliatura.  Esempio di trasparenza e senso civico:  l’allora presidente inviò una lettera ad uso interno ai  soli consiglieri di maggioranza con la quale non solo  sollecitava  la loro presenza alla discussione sulla delibera riguardante il progetto City life ma  sottolineava che  non sarebbero state ammesse defezioni  sia riguardo  la partecipazione sia riguardo al  voto che avrebbe dovuto essere a favore  e all’unanimità,  perché la realizzazione del  progetto era da considerarsi strategica per il successo elettorale  dei  partiti della maggioranza ( e non strategico per lo sviluppo della zona e della città!).

Stessa consiliatura:  l’allora assessore allo sport, essendo in periodo elettorale,  stanziò  un bonus di circa 33.000 euro da assegnare alla società sportiva, una per zona, che avrebbe presentato il miglior progetto per la ristrutturazione ed il potenziamento dell’impianto comunale dalla stessa gestito. Il presidente della commissione sport, in accordo con un altro consigliere della maggioranza, anziché inviare la comunicazione dell’assessorato a tutte le società sportive,   pensò  che fosse più democratico e trasparente comunicare la proposta  ad una sola società da loro scelta.  In consiglio venne portata la delibera che provocò  l’indignazione di tutta l’opposizione e anche di alcuni consiglieri di maggioranza; la proposta venne ritirata  e fu accettato di ripresentarla dopo 15 giorni al fine di verificare se nel frattempo fossero stati depositati altri progetti in commissione.  Infatti, vennero  presentati altri due progetti; i rappresentanti delle due società sportive durante la loro esposizione  subirono un vero e proprio “interrogatorio”; nonostante ciò  i due progetti vennero inseriti nella delibera insieme a quello della società sportiva predestinata;  venne anche  proposta la divisione del bonus in tre parti uguali come già fatto in altre zone ma  i due democratici non vollero sentir ragioni ed il bonus venne assegnato  per intero alla prima società.

Un esempio di  rapporto con i potenti e gli interessi dei cittadini. Siamo sempre nella stessa legislatura: la FIPV (Federazione Italiana Pallavolo)  propose di acquisire – presentando un progetto di riqualificazione -  il centro sportivo Pavesi, il  più importante di zona 8, lasciato indecentemente deperire dal Comune, ma ancora utilizzato da diverse società sportive.
Venne presentata la proposta in commissione sport da parte della maggioranza, due semplici righe nelle quali si affermava che il CdZ8 era favorevole ad assegnare senza alcun vincolo a detta  potente federazione del Coni la gestione dell’impianto. Iniziò allora  il coinvolgimento da parte dell’opposizione dei rappresentanti delle società sportive della zona; in aula, alla discussione della delibera parteciparono diversi di questi rappresentanti e solo ciò fece sì che il presidente della commissione sport e tutti i consiglieri della maggioranza fossero forzatamente costretti ad accettare  4 emendamenti  finalizzati a vincolare la FIPV a concedere l’uso dell’impianto alle società sportive di base a tariffe comunali.

Inizio dell’ultima consiliatura con al governo la maggioranza di centro destra e la Lega.
Esempio di rispetto della Costituzione: voto unanime della maggioranza, escluso un consigliere, alla delibera che accettava l’iscrizione all’albo zonale dell’associazione neo fascista Cuore Nero. L’iscrizione saltò  solo perché  i funzionari dell’amministrazione del CDZ   rilevarono che alcuni dei documenti presentati  dai dirigenti della stessa  risultavano  falsi.
I rappresentanti della maggioranza durante  detta consiliatura  hanno continuato a sottolineare  il modo democratico e trasparente con cui essi gestivano le commissioni e il lavoro del CdZ; dopo 5 anni di consiliatura si è però venuto a sapere  che alcuni presidenti di commissione non hanno  portato alla discussione delle stesse tutte le proposte che erano state protocollate   applicando  una selezione democratica,  dando preferenza ad associazioni con un certo indirizzo politico e culturale.
Ricordo ancora alcune delibere che sottolineano il concetto di oculatezza nella spendere il denaro pubblico dell’allora maggioranza: la ormai storica delibera per l’iniziativa che coinvolgeva l’artista di fama mondiale Gatto Pancieri, più di 6mila euro con una partecipazione straordinaria di cittadini (non più di 30 persone).  Non una parola di autocritica da parte della maggioranza.

Ed ancora. La delibera che riguardava l’inaugurazione di un campo di calcetto nell’area della parrocchia di San Giuseppe,  più di 4mila euro, con spese sempre ben dettagliate (perché è importante e fondamentale che le spese siano dettagliate, poi se sono sproporzionate e l’iniziativa non è valida non conta); infatti vennero stanziati in quella delibera 500 euro per l’affitto di sedie (è risaputo anche dai bambini che quello che non manca negli oratori sono proprio le sedie!).
E poi. Le diverse delibere per sostenere le spese per organizzare pranzi di Natale e cene di Capodanno in alcune parrocchie, stanziamenti che facevano sì che il costo di un pasto pro capite arrivasse ad ammontare a circa 25/30 euro (forse sarebbe stato più economica una convenzione con un ristorante!). Naturalmente dette parrocchie erano frequentate da persone simpatizzanti del centro sinistra [credo che qui intendesse centro destra... Ndr].

Potrei ricordare altre decine di delibere per dimostrare l’oculatezza  nell’uso di soldi pubblici da parte dell’allora maggioranza. Devo però rilevare che detta oculatezza è stata utilizzata solo rispetto ai progetti presentati dall’ANPI. Come dimenticare i sorrisi sardonici, il dare di gomito dei consiglieri della maggioranza quando questa organizzazione proponeva le sue iniziative? Iniziative che venivano definite interessanti ma la cui richiesta di finanziamento risultava  sempre essere sproporzionata, troppo alta… Così ad esempio, una richiesta di contributo di 1500 euro veniva considerata  estremamente esosa, un consigliere di maggioranza interveniva  giudicandola eccessiva proponendo un emendamento e si arrivava infine a  deliberare un contributo di soli  350 euro (contributo che l’Anpi coerentemente rifiutava)
Quanta oculatezza per cinque anni nei riguardi delle iniziative dell’Anpi! Quante umiliazioni a persone che hanno messo in discussione la propria vita per garantire la democrazia e la libertà in Italia.

Ultima delibera che non posso fare a meno di citare perché fornisce  il senso del rispetto che quella maggioranza aveva della Costituzione; così come più di 12 anni fa iniziai battendomi  con gli altri dell’opposizione  per fare riportare in aula la lapide dei partigiani ed il manifesto dell’Anpi, ho concluso la mia esperienza all’opposizione  cercando di non far passare, purtroppo non riuscendovi, la delibera che chiedeva l’apposizione in via Piero della Francesca di una lapide in memoria dell’attrice Ferida,  persona nota  che si dilettava a vedere torturare gli oppositori del regine fascista a Villa Triste.

Sottolineo anche che in tutti gli anni in cui sono stato all’opposizione non ho ricevuto da nessun presidente di Commissione né tantomeno dal presidente del consiglio una relazione cartacea o informatica su come fossero andate le iniziative finanziate dal CdZ e poche ne ho sentite in Consiglio.
 Sembra quasi una commedia degli equivoci: chi non è mai stato democratico, trasparente e oculato nel gestire i soldi pubblici accusa chi lo è di non esserlo. Penso che per “far politica” occorra fare riferimento  a categorie  prepolitiche, che coinvolgono  la sfera dell’etica e della morale; mi sto accorgendo che alcuni consiglieri dell’opposizione fanno solo politica, altro non interessa loro.
Nella società come si sta delineando oggi, persone che pensano che “tutto ciò” che è diverso da loro  vada combattuto e respinto, anche perché  forse mette in discussione le proprie certezze e che usano  quindi  un atteggiamento inquisitorio, non sono le persone più adatte per “fare politica”. Sicuramente colui che è ipocrita e pur avendo fede agisce in malafede, non dovrebbe in continuazione attaccare chi non ha la fede ma agisce in buona fede (ciò non significa che chi agisce in buona fede non sbaglia mai, anzi); è proprio l’aver solo certezze e mai dubbi che condanna l’individuo al fallimento.

Ho scritto e inviato queste mie riflessioni perché vorrei che chi le condivide, anche magari parzialmente, utilizzi le proprie mailing list per far conoscere  una situazione a dir poco pirandelliana che si ripete monotonamente dall’inizio della consiliatura in zona 8; riflessioni che possono servire per capire che forse non si dovrebbe avere come riferimento alcuni politici che non conoscono il termine pudore nè il termine vergogna."

Massimo Righetti
Consigliere CdZ8
Presidente Commissione Partecipazione
Educazione Sport Volontariato e Associazioni

martedì 7 gennaio 2014

PROSSIMI APPUNTAMENTI GAP:

GENNAIO:
  • martedì 7 - h. 18:45 - RITIRO FRUTTA E VERDURA
  • lunedì 13 - h. 21:15 - RIUNIONE GAP
  • martedì 14 - h. 18:45 -  RITIRO FRUTTA E VERDURA
  • lunedì  20 - h. 19 - LABORATORIO RICICLO CREATIVO
  • martedì 21 - h. 18:45 -  RITIRO FRUTTA E VERDURA
  • lunedì  27 - h. 19 - LABORATORIO RICICLO CREATIVO
  • martedì 28 - h. 18:45 - RITIRO FRUTTA E VERDURA
FEBBRAIO:
  • lunedì 3 - h. 19 - LABORATORIO RICICLO CREATIVO
  • martedì 4 - h. 18:45 -  RITIRO FRUTTA E VERDURA
  • lunedì  10 - h. 21:15 - RIUNIONE GAP
  • martedì 11 - h. 18:45 -  RITIRO FRUTTA E VERDURA
  • lunedì  17 - h. 19 - LABORATORIO RICICLO CREATIVO
  • martedì 18 - h. 18:45 - RITIRO FRUTTA E VERDURA
  • lunedì  24 - h. 19 - LABORATORIO RICICLO CREATIVO
  • martedì 25 - h. 18:45 - RITIRO FRUTTA E VERDURA

domenica 15 dicembre 2013

Via d'Acqua

Carissimi,

immagino già alcuni di voi si stiano impegnando contro la via d'acqua che danneggia il verde e spreca denaro pubblico, ma nel caso non l'aveste ancora fatto e vogliate fare qualcosa,  potete inviare anche voi una mail simile a quella di cui sotto al Comune di Milano
(fate pure copia incolla della lettera in corsivo sotto).
 
Forse siamo ancora in tempo, o almeno ci abbiamo provato.

Se riuscite a farla girare all'interno del vs gas, ancora meglio: più mail arrivano più è probabile che vengano prese in considerazione.
 




A: 'sindaco.pisapia@comune.milano.it'; 'basilio.rizzo@comune.milano.it';
'vicesindaco.decesaris@comune.milano.it'; 'assessore.dalfonso@comune.milano.it'; 'assessore.benelli@comune.milano.it'; 'assessore.bisconti@comune.milano.it'; 'assessore.maran@comune.milano.it'; 'assessore.granelli@comune.milano.it'
 
Oggetto: NO ALLA VIA D’ACQUA!

Buongiorno,

La via d’acqua è ormai considerata da esperti, associazioni e cittadini una grande opera  inutile, disastrosa perché distrugge i tracciati dei fontanili storici per l’irrigazione e danneggia gravemente i parchi ed il verde pubblico (il parco Pertini nel quartiere gallaratese, il parco di Trenno, il Bosco in città, il parco delle Cave).
Un’opera con un costo esorbitante (89 milioni di euro) ed ingiustificato, che sperpera soldi pubblici.
Chiediamo che l’opera venga annullata o si scelga una delle alternative suggerite dagli esperti e dalle associazioni (e s. Italia Nostra e Politecnico di Milano).



mercoledì 27 novembre 2013

CENA DI NATALE 2013


VENERDI' 13 DICEMBRE - ORE 20

presso la sede, in via Jacopino da Tradate, 9


Anche quest'anno abbiamo deciso di fare una cenetta tra i soci 
per salutarci prima delle vacanze di Natale.
Come le volte passate ognuno preparerà e porterà una pietanza da condividere con tutti, così da creare un bel banchetto pieno di tante cose buone e diverse da assaggiare..

ADESIONI QUI 

IMPORTANTE: la cena sarà sostenibile: ognuno porterà da casa il proprio piatto, le proprie posate, i propri bicchieri, tovagliolo e tovagliette! :-)

Mercatino Oggetti Handmade e Vestitini


  
 il L@boratorio rimarrà aperto per una vendita, a prezzi convenientissimi, di vestitini per bimbo/bimba e prodotti artigianali davvero carini.
La vendita servirà in parte per sovvenzionare le attività della nostra Associazione Culturale "L@boratorio Per Aspera Ad Astra".

Vi aspettiamo in Via Felice Bisleri 11 a Milano (Fermata Gambara)


mercoledì 20 novembre 2013

GIACIMENTI URBANI: trasformare i rifiuti in risorsa



In occasione della Settimana europea dei rifiuti Cascina Cuccagna presenta, in collaborazione con Best Up e Legambiente, GIACIMENTI URBANI: la mostra evento per riflettere sul valore e la potenzialità dei rifiuti e imparare a considerarli una preziosa risorsa.




Incontri, dibattiti, proiezioni, spazi di baratto, laboratori no stop, mostre, aperitivi a impatto zero, consulenze gratuite, raccolta lampadine esauste... Tutto questo e molto altro ancora nel programma di GIACIMENTI URBANI. Con il workshop IFU – Instruction for Use, per due giorni, designer dal pedigree di tutto rispetto offrono la possibilità di imparare a riparare e realizzare oggetti d’arredo di alto contenuto stilistico a partire da pezzi di riuso. La cura e la manutenzione degli oggetti è una pratica importante per ridurre i rifiuti: una Task-Force di artigiani è a disposizione per consulenze e preziosi consigli.

GIACIMENTI URBANI fa parte delle iniziative della V edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR), che si celebra in tutta Europa dal 16 al 24 novembre 2013. Un’importante evento - promosso per l'Italia dal Ministero dell'Ambiente, Federambiente, Rifiuti 21 Network, Provincia di Torino, Provincia di Roma, Legambiente, AICA, E.R.I.C.A. Soc. Coop., Eco dalle Città - che nasce con l’obiettivo di sensibilizzare operatori e opinione pubblica su un tema strategico quale il ciclo dei rifiuti.


Il tema del Recupero viene affrontato con un'esposizione di oggetti di design prodotti da piccole start up, la mostra “Design 100% recycle” e “Omaggio al compost” che presenta il circolo virtuoso del compost, dai prodotti biodegradabili, alla terra e ritorno. A raccontare lo scenario di un mondo sommerso dai rifiuti il documentario-denuncia “Trashed” con Jermy Irons che racconta le isole di spazzatura nel mondo. Da non perdere anche gli incontri con Antonia Teatino (referente per l'Italia dell'organizzazione o2.org) sui temi educazione ambientale, eco design e design sociale; con il designer Francesco Faccin che, dopo l'esperienza di "Made in Slum", racconta le sue riflessioni sul ruolo del design oggi e come attuare progetti sostenibili; Donatella Pavan, ideatrice del progetto Giacimenti Urbani, presenta il progetto di mappatura delle attività ed esercizi a zero rifiuti nella Zona Quattro di Milano. A dimostrare che anche la cucina può essere a impatto zero, l'incontro con Lisa Casali e l'aperitivo senza scarti curato da Un posto a Milano.


un progetto di Donatella Pavan e Cascina Cuccagna
realizzazione a cura di Donatella Pavan e Giovanna Fra
in collaborazione con Best Up - Circuito per la Promozione dell’Abitare Sostenibile e Legambiente
con il patrocinio di Comune di Milano con il Consiglio di Zona 4
Sponsor Ecozema, Novamont, CIC – Consorzio Italia Compostatori
Partner tecnico Grafiche Artigianelli



sabato 26 ottobre 2013

Le pensioni, l'assistenza alle gravi disabilità e il sostegno alle famiglie nel lavoro di cura sono un lusso



Pensione e permessi 104: intervenga l’Aula

 


È ormai fatto noto: alla Camera la Commissione Bilancio ha bocciato per mancanza di copertura l’emendamento invece approvato dalla Commissione Affari sociali che sanava il paradosso della riforma Fornero in materia di pensione anticipata.

Oggi per ottenere la pensione anticipata non è prevista un’età anagrafica minima, ma chi la richiede prima dei 62 anni subisce una penalizzazione pari all’1% per ogni anno di anticipo entro un massimo di due anni e al 2% per ogni anno ulteriore rispetto ai primi 2. Viene conteggiata come anzianità quella che deriva esclusivamente da prestazione effettiva di lavoro, includendo i periodi di astensione obbligatoria per maternità, per l’assolvimento degli obblighi di leva, per infortunio, per malattia e di cassa integrazione guadagni ordinaria. Sono esclusi dal computo, quindi, permessi e congedi fruiti dai lavoratori per assistere i familiari con grave disabilità.

“Si continua ad ignorare incredibilmente il lavoro di cura. – protesta Pietro Barbieri, Presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap – ISTAT certifica che due terzi delle persone con gravi disabilità (70,1%) non fruisce di alcun supporto domiciliare pubblico, valore che sale all’83,2% nella fascia di età 11-64 anni. Secondo il Parlamento chi si prende cura di quelle persone?”

Anziché incentivare flessibilità lavorativa, sostegno alle famiglie, risposte a lavoratori che per decenni si dividono fra lavoro e assistenza, si erodono continuamente anche quei pochi benefici raccolti in questi anni.

“La Commissione Bilancio, anziché preoccuparsi di calcolare e reperire il fabbisogno – che è minimo – per offrire una garanzia e un segnale, si è limitata ragionieristicamente a bocciare un emendamento positivo. Ci appelliamo con forza all’Aula, dove ora il provvedimento torna, e al Governo perché questa assurdità ed ingiustizia venga rimossa.”

Nei giorni scorsi, oltre che informare e sollecitare i singoli parlamentari, la FISH aveva chiesto il diretto intervento del Ministro Giovannini. Una richiesta, per ora, senza esito.