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A cura di:
Stefano Raimondi
(Milano, 1964) poeta e critico letterario, laureato in Filosofia (Università
degli Studi di Milano). Sue poesie sono apparse nell’Almanacco dello Specchio
(Mondadori, 2006) e su Nuovi Argomenti (2000; 2004). Ha pubblicato Invernale
(Lietocolle, 1999); Una lettura d’anni , in Poesia Contemporanea.
Settimo quaderno italiano (Marcos y Marcos, 2001); La città
dell’orto, (Casagrande, 2002); Il mare dietro l’autostrada
(Lietocolle, 2005); Interni con finestre (La Vita Felice, 2009); Per
restare fedeli (Transeuropa, 2013). È inoltre autore di saggi come: La
‘Frontiera’ di Vittorio Sereni. Una vicenda poetica (1935-1941), (Unicopli,
2000); Il male del reticolato. Lo sguardo estremo nella poesia di
Vittorio Sereni e René Char, (CUEM, 2007); Portatori di silenzio,
(Mimesis, 2012) e curatore dei seguenti volumi: Poesia @ Luoghi Esposizioni
Connessioni, (CUEM, 2002) e [con Gabriele Scaramuzza] La parola in
udienza. Paul Celan e George Steiner, (CUEM, 2008). È tra i fondatori della
rivista di filosofia “Materiali di estetica”. Collabora a “PULP libri”,
“Bookdetector”, “QuiLibri”, “Poesia” e tiene corsi sulla poesia in diverse
associazioni culturali e strut
ture scolastiche. Curatore del ciclo d’incontri
“Parole Urbane”. Svolge inoltre attività di consulenza editoriale, docenza presso la Libera
Università dell'Autobiografia ed è tra i fondatori dell'Accademia del Silenzio.
Lo staff
via Felice Bisleri 11
Milano MM Gambara
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domenica 20 ottobre 2013
INSIEME A "PER ASPERA AD ASPERA" GAP CULTURALE
sabato 19 ottobre 2013
Maionese vegan
Riceviamo e pubblichiamo questa ricetta per una fantastica maionese vegan, testata e ottima!!
Ingredienti per 10 persone
- 100 ml latte di soia non dolcificato
- un quarto di limone spremuto (ma togliete i semi!)
- 2 cucchiaini di senape
- 2 pizzichi di sale
- olio di mais q.b. (ne servira' circa 140 grammi)
Preparazione
Preavverto che questa maionese è impossibile non riuscire a farla: non può "impazzire", per definizione, ed è fattibile da chiunque. L'unico ulteriore "ingrediente" indispensabile è il frullino a immersione (minipimer).Si mettono tutti gli ingredienti, tranne l'olio, nel bicchiere del minipimer, e si inizia a frullare. Si aggiunge l'olio a filo, ma si può anche aggiungerne un po', frullare, fermarsi, aggiungerne un altro po', frullare, fermarsi (conviene fare così perché altrimenti non si riesce a tenere fermo il bicchiere mentre si frulla).
Il minipimer va usato muovendolo in verticale, in modo da mixare bene. L'olio va aggiunto fino a che la maionese raggiunge la consistenza desiderata, più la si vuole densa, più si aggiunge olio.
Mettendolo un po' alla volta ci si può fermare quando si vuole.
Se serve per condire un'insalata la si fa più liquida, se serve per fare dei panini la si fa più densa.
Se sembra non venire, niente paura, basta aggiungere ancora olio e proseguire, a un certo punto diventa della densità giusta.Il sapore è buonissimo.
Si può aggiustare di sale alla fine.Note
Con queste quantità di ingredienti ne risulta un vasetto come quelli che si comprano in negozio, e il costo è bassissimo, poche decine di centesimi.
A proposito di frutta e verdura
Pubblichiamo qui un contributo di Loredana su un punto dell'ultima riunione, circa i prodotti della Mischia.
"Cari Marco & Matteo,
mi riferisco al punto varie del verbale che avete spedito, ordini verdura e vorrei dire la mia su un paio di punti, scusandomi di non essere stata presente alla riunione
Qualità .
Nella mia poca esperienza di acquisto, non ho mai trovato la qualità dei prodotti inferiore alle aspettative, specialmente se comparata al prezzo. Non voglio difendere Mischia ma credo che per mantenere i prezzi applicati, non possa permettersi di buttare niente, specialmente prodotti che presentano, a volte, è vero, qualche irregolarità, qualche attacco di insetto, ecc. Al supermercato la verdura è perfetta ma ....... Allora preferisco lavare meglio frutta e verdura e togliere residui o parti "difettate" . Anzi, le lumachine nell'insalata o il buco di qualche lombrico nelle mele (n. 1 su 2 kili) mi dicono che con molta probabilità non sono stati usati prodotti chimici.
Facendo le borse il martedì non ho mai notato prodotti da buttare o immangiabili : al massimo le foglie esterne dei finocchi erano un po' dure ma possono venire riciclate in qualche minestra. Per i segni di grandine o gelate, non so, non mi è mai capitato. In breve, se voglio un prodotto perfetto e senza macchie, lo compro alla grande distribuzione dove sono sicura che è trattato con antiparassitari chimici, raccolto ancora acerbo, con gas che evitano la maturazione,con lucidanti e che magari vengono da molto lontano, raccolti da mano d'opera malpagata, ecc.,
Frutta e verdura dell'orto sono meno belli ma più saporiti e, soprattutto, del territorio, a un giusto prezzo.
Varietà
Mi sembra che l'offerta sia stagionale e lombarda ma non dimentichiamoci che fino a giugno ha piovuto e grandinato e che i campi erano allagati. Di conseguenza la produzione ne ha risentito moltissimo. Ricordo che la grandine ha distrutto intere colture (vi ricordate che è stato dichiarato lo stato di calamità?).
Per i prodotti biologici: mi sa che si presenterebbero gli stessi problemi ma con un prezzo maggiorato. Fate un giro da NaturaSi dove la verdura è vecchia decrepita ma venduta a prezzi stratosferici (euro 3,60 le zucchine).
Possiamo chiedere a Mischia più varietà, certamente, ma forse anche lui sta adeguando l'offerta alla domanda, che non è un granchè. Di media sono 14 borse la settimana, non abbiamo molti spazi di contrattazione.
Vi ringrazio e spero di non avervi tediato.
Loredana Parmeggiani"
giovedì 17 ottobre 2013
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