martedì 17 settembre 2013

21 e 22 Settembre: Cascine Aperte a Milano

 Info su: ECOdalleCITTA'

Torna la "due giorni milanese" dedicata al patrimonio agricolo e culturale delle cascine di Milano e dintorni, organizzata da Associazione Cascine Milano e Distretto Agricolo Milanese, con il contributo di titolari e gestori: agricoltori, associazioni e cooperative. 

La mappa con le Cascine di Milano che tanti non conoscono

QUI IL PROGRAMMA COMPLETO

Il sito dell'Associazione Cascine Milano

Sono ben 22 le Cascine nella periferia e nei terreni agricoli intorno Milano, che aderiranno.

Agricoltori, associazioni, comunità, sono tante le anime e le forze che, negli anni, si stanno dando da fare per valorizzare e conservare questi luoghi storici, fulcro di socialità e tradizione, anche e non solo in vista di EXPO 2015.

Le proposte di Cascine Aperte sono per tutti: visite guidate, passeggiate nei parchi, laboratori per bambini, workshop tecnici, musiche, danze e vendita diretta di prodotti.

Cascine Aperte è un’iniziativa dell’Associazione Cascine Milano e del Distretto Agricolo Milanese, in collaborazione con il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza. E’ realizzata grazie al contributo di agricoltori, associazioni e cooperative che gestiscono la cascine.

lunedì 16 settembre 2013

Informazione online "Contro la crisi"

Marco ci segnala un interessante sito di informazione online "Contro la crisi".
Lo trovate all'indirizzo www.controlacrisi.org

buona lettura!

sabato 14 settembre 2013

PROSSIME RIUNIONI GAP PREALPI

Bentornati Gappisti!
Informiamo tutti gli interessati che le prossime riunioni del GAP presso la sede in via Jacopino da Tradate 9 (MI), sono previste nelle seguenti date ed orari:

- LUNEDI' 23 SETTEMBRE - ore 21:15
Oridne del giorno:
cosa possiamo fare, come gruppi di acquisto, per ridurre i costi della bolletta dell’energia elettrica e cosa si può fare per produrre energia elettrica in sintonia con l’ambiente. Parteciperà alla serata Ennio Riva, che ci illustrerà i progetti in atto e in progetto e le relative difficoltà.


- LUNEDI' 14 OTTOBRE - ore 21:15 
- LUNEDI' 11 NOVEMBRE - ore 21:15
- LUNEDI' 2 DICEMBRE - ore 21:15 

Per avere informazioni più particolareggiate ed essere messi nella mailing list, contattateci!
gap.prealpi.mi@gmail.com

La settimana dello shiatsu 18-25/9/13

La Federazione Italiana Shiatsu Insegnanti e Operatori www.fisieo.it ha indetto dal 18 al 25 settembre, per il secondo anno consecutivo, La Settimana dello Shiatsu.
Durante questo periodo, in tutta Italia sarà possibile seguire eventi pubblici gratuiti, partecipare a incontri presso le Scuole aderenti alla FISIEO e se non avete mai ricevuto un trattamento, prenotare un trattamento Shiatsu gratuito presso i professionisti iscritti al Registro Italiano Operatori Shiatsu (RIOS)*.

Tutti gli incontri pubblici avranno come tema SHIATSU & SALUTE rapporti con la sanità
e a Milano ci sarà l'evento forse più importante con il patrocinio del Comune di Milano,

Mercoledì 18 settembre

sala Appiani presso Arena Civica – viale Byron 2
dalle 15 alle 19

Per leggere tutto il programma dell'evento di Milano


Tutte le informazioni sulla Settimana dello Shiatsu

* Elenco dei professionisti RIOS presso cui prenotare un trattamento gratuito

Buona settimana dello shiatsu!
Matteo

martedì 10 settembre 2013

NEWS dall'Associazione "PER ASPERA AD ASTRA"

SABATO 21 settembre ORE 21 - NAVIGLI BY NIGHT



Abbiamo strappato la possibilità di fare l'ultimo giro in battello della stagione con la solita formula di una passeggiata guidata a piedi partendo da Sant'Eustorgio con possibilità x chi lo desideri di una
breve sosta aperitivo, per poi navigare sulle placide acque del nostro naviglio sotto un mare di stelle accompagnati da....musica dolcissima.

Cammineremo nel quartiere di Porta Ticinese alla scoperta della sua storia legata all’acqua e a curiosità sapientemente raccontate dalla nostra guida professionista Linda Bertella.

Durata 3 ore (1,30 di percorso a piedi con sosta per aperitivo, e un 1 ora di navigazione sul battello) - Costo 18 euro

Prenotazioni alla segreteria via mail o telefono con versamento quota improrogabilmente entro il 13 settembre

Ritrovo ore 18.45 in p.za Sant'eustorgio


Lo staff di L@boratorio

via Felice Bisleri 11
Milano MM Gambara

Telefono: 380.7020992 o 347.0191720
e-mail: laboratorio11.net@gmail.com

Chi fosse interessato a ricevere notizie sulle prossime iniziative scriva un'e-mail all'indirizzo dell'associazione

domenica 16 giugno 2013

Info dalla zona 8

Pubblichiamo sul blog del GAP un documento interessante per il quartiere sull'attività in Zona 8. Contiene tra le altre cose importanti aggiornamenti sulla vicenda degli olmi di via Mac Mahon. Per chi non ha un account su facebook, di seguito riporto il lungo resoconto di Fedrighini, presidente della commissione interessata.

per scaricare il pdf della newsletter cliccare qui:

saluti
Matteo

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PROGETTO MAC MAHON, laboratorio pratico di partecipazione in corso.

Prosegue in Zona 8 il lavoro di discussione e costruzione di una proposta condivisa sul territorio, per quanto riguarda il Progetto Mac Mahon. Consiglio di Zona 8 (tutti i gruppi), cittadini, associazioni e comitati stanno lavorando con un comune obiettivo: fare in modo che gli interventi previsti sull’armamento tranviario non compromettano la qualità ambientale e il paesaggio urbano rappresentato dagli splendidi filari alberati.

Un primo bilancio della situazione dopo le prime due tappe: l’incontro pubblico al CAM Pecetta di mercoledì 29 maggio scorso e la riunione della Commissione Ambiente e Mobilità di Zona 8 svoltasi ieri, lunedì 3 giugno, entrambe molto partecipate da parte dei cittadini.

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Incontro pubblico al CAM Pecetta del 29/5: questo rappresenta a mio avviso il punto di inizio di questo intenso percorso partecipativo, perché - a differenza di quanto avvenuto nelle settimane precedenti - ha consentito di avviare la discussione e il contributo di cittadini e associazioni non su indiscrezioni giornalistiche e slogan astratti, ma su dati e informazioni concrete.

Gli elementi positivi emersi nel corso dell’incontro pubblico al CAM Pecetta:
1. Si è scongiurata una inutile guerra fra “partito del tram” e “partito degli alberi”, alimentata soprattutto dalla mancanza di informazione.
2. Si è posto come elemento non discutibile la necessità di salvaguardare e mantenere in sicurezza la tranvia (ferma restando la necessità di avere documentazione tecnica sullo stato di effettivo ammaloramento dell’armamento).
3. E’ emersa dalla maggioranza degli interventi la necessità di salvaguardare, contestualmente ai lavori della tranvia, il PAESAGGIO URBANO di via Mac Mahon rappresentato dallo splendido filare alberato, il cui valore non è limitabile all’aspetto ecologico e ambientale (oltre che economico, per gli immobili esistenti) ma costituisce un prezioso elemento di identità locale.
4. Quale soluzione? Il Comune di Milano ha reso pubbliche quattro possibili opzioni progettuali. Ma per valutarle nel merito è emersa la necessità di ulteriori e indispensabili approfondimenti tecnici, per quanto riguarda l’aspetto agronomico. In modo particolare, dalla stessa Relazione agronomica resa pubblica emerge la necessità di approfondire il reale stato dell’apparato radicale degli olmi, quindi la loro “tenuta” rispetto alla previsione di sostituire l’armamento tranviario esistente.

Abbiamo una Relazione agronomica che ci dice queste cose:
1. In Mac Mahon C’è un filare di Olmi non molto ben curato ma stabile e robusto nonostante l’incuria (pag. 30: “non si ricordano, né sono registrati nel database comunale, rotture al piede o ribaltamenti della zolla”);
2. Non è stato possibile ispezionare visivamente l’apparato radicale profondo delle piante, per capire se e quanto l’apparato radicale abbia trovato condizioni idonee a svilupparsi sotto la lastra catramata (ma scrive, a pag. 61: “ciò non si esclude a priori, anzi è plausibile se si considerano alcune sconnessioni localizzate e lo spostamento di alcuni cordoni”);
3. Tuttavia, partendo da ciò che SI VEDE e non da CIO’ CHE VI E’ REALMENTE IN PROFONDITA’, la Relazione segnala il pericolo di stabilità degli alberi conseguente allo scavo. E la necessità di ridurre la chioma, conseguente a tale instabilità. E la somma dei due interventi (amputazione parziale dell’apparato radicale causa scavi, drastica potatura) si traduce in un notevole danno per l’albero.
Ma tutto questo – badate bene - non sulla base di una indagine strutturale, bensì attraverso SIMULAZIONI.
4. Ogni pianta, ogni singolo apparato radicale fa storia a sé: le condizioni di indagine (pag. 82, paragrafo 6) “… non consentono di esprimere in via preliminare un giudizio sulla possibilità di conservare in sito parte della piante interessate dai lavori… e questo per l’oggettiva difficoltà di prevedere – senza effettuare scavi sistematici – quale sia il reale comportamenti dei singoli apparati radicali… Per mettere in diretta relazione, pianta per pianta, la riduzione di tenuta dell’ancoraggio radicale è necessario fare valutazioni puntuali in quanto essa è dipendente dalla profondità e dall’estensione dell’apparato radicale”.

Diversi interventi di cittadini e di esperti del settore ribadiscono la necessità di avere ulteriori approfondimenti tecnici in materia, realizzati da agronomi di fiducia indicati (in forme che devono essere decise) dal territorio (comitati, associazioni, cittadini…) e L’incontro pubblico si conclude su questo punto, per riprendere i lavori nella sede istituzionale della Commissione Ambiente il lunedì successivo, 3 giugno, alle ore 18, presso il Consiglio di Zona 8

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Commissione Ambiente e Mobilità, Consiglio di Zona 8, del 3/6.

Abbiamo 4 ipotesi progettuali di interventi sulla via.

Tutto ruota attorno alla questione centrale: il sacrificio degli olmi è davvero inevitabile? Oltre a simulazioni e previsioni teoriche, esiste la possibilità di verificare strutturalmente, per ragioni sia di sicurezza che di salvaguardia paesistica, la tenuta delle piante?

In altre parole: come possiamo ottenere, a beneficio dei cittadini, quel livello di approfondimento conoscitivo indispensabile a trasferire la discussione dal piano teorico a quello pratico, a individuare una soluzione preferibile rispetto ad altre?
E come fare in modo che questo ulteriore approfondimento tecnico-conoscitivo sia giustificato e sostenibile (in una fase di scarsità di risorse finanziarie) sotto l’aspetto economico?
Partiamo da quest’ultimo punto, dato che la costruzione dal basso di una risposta e un progetto di azione concreta e credibile deve fondarsi – per non rimanere puro esercizio teorico – sulle risorse effettivamente a disposizione. Nelle proposte dell’Amministrazione, l’opzione inizialmente presentata da ATM come necessaria e inevitabile, la n. 2 (Riqualificazione integrale) prevede “la ricollocazione delle piante in buona condizione in Zona 8”. Ricollocare, cioè trapiantare alberature mature, è operazione molto costosa.
Quante sono le “piante in buona condizione” da ricollocare in Zona 8?

Nella Relazione agronomica, a pag. 28, leggiamo (cit. testuale) che: “Fra le piante mature, non risulta attribuita la classe di propensione al cedimento per 20 piante”.

Quanto costerebbe ricollocare queste piante?

Trapiantare un esemplare arboreo di quel diametro costa circa 30.000 euro a pianta. Quindi la principale ipotesi sostenuta da ATM per intervenire sull’armamento tranviario di Mac mahon prevede costi, per il trapianto degli alberi in buona condizione, valutabili intorno ai 600.000 euro.
Ma ha poi senso trapiantare altrove questi olmi? Mac Mahon è (e deve rimanere) la loro “casa”, altrove in altri contesti urbani perderebbero valore e significato, sotto ogni aspetto.

Allora, una proposta emersa in Commissione anche attraverso il prezioso contributo di esperti del settore: forse è preferibile rinunciare ad ogni opzione che preveda, oltre che l’abbattimento, anche il trapianto degli olmi; grazie al risparmio di tali risorse, potremmo dedicarne una quota (molto minore rispetto ai costi del trapianto) per realizzare delle analisi di carico in loco sulle alberature, prima e dopo i lavori, allo scopo di verificare l’effettiva tenuta delle piante, la tenuta dell’apparato radicale e la necessità reale di una eventuale modifica dell’altezza degli esemplari. Le analisi di carico di tutto il filare sono realizzabili in non più di 20 giorni.

Questa nuova opzione, di tipo chiaramente conservativo, avrebbe lo scopo di puntare a salvaguardare il maggior numero possibile di olmi di via Mac Mahon, garantendo sicurezza non sulla base di formule teoriche bensì attraverso test e verifiche effettive di tenuta dell’apparato radicale, senza bisogno di scavi profondi. Inoltre questa soluzione non interferirebbe in alcun modo con tempi e piani ATM per il rinnovo dell’armamento, anzi: i lavori potrebbero iniziare, se si accettasse questa impostazione, anche in agosto. I costi sarebbero ridotti di 2/3 rispetto all’ipotesi trapianto/abbattimento.
In due parole: puntare a salvaguardare gli olmi di Mac Mahon può risultare non solo possibile ma anche conviene da un punto di vista economico.

Altri interventi nel corso dei lavori di Commissione si concentrano su: ribadire la necessità di recuperare documentazione tecnica da ATM circa l’effettivo stato di deterioramento dell’armamento tranviario nella tratta interessata (Diocleziano/Monte Ceneri); garantire che l’intervento sull’armamento sia accompagnato da una migliore accessibilità del mezzo pubblico in corrispondenza delle fermate (anche attraverso l’utilizzo di diversi modelli tranviari), aspetto finora trascurato da ATM: l’accesso al tram per disabili e carrozzine è proibitivo. Un consigliere formalizza l’ipotesi di un binario unico, anziché doppio, sull’asse Mac Mahon.

La Commissione si conclude dopo quasi due ore di lavoro.
Tappa successiva: ordinare indicazioni e idee finora emerse, per costruire una bozza di proposta coerente e operativa da discutere pubblicamente, che coinvolga sia l’aspetto della proposta progettuale (ipotesi conservativa) sia l’aspetto procedurale per garantire la prosecuzione del “progetto partecipato” non solo nella fase “propositiva” ma anche in quella realizzativa, ovvero in fase di gestione e attuazione degli interventi che verranno realizzati in via Mac Mahon.
Ringrazio del prezioso contributo tutti i consiglieri, i cittadini, le associazioni e i comitati intervenuti. Credo che insieme stiamo facendo un lavoro utile non solo per via Mac Mahon e i suoi olmi e i suoi abitanti, ma per l’intera città di Milano. Cerchiamo di concluderlo positivamente.
Alla prossima,

Enrico Fedrighini
Presidente Commissione Ambiente e Mobilità
Consiglio di Zona 8
Comune di Milano
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mercoledì 8 maggio 2013

UASP! Un altra spesa è possibile: sabato 11 maggio

In collaborazione con il Consiglio di Zona 8, i gruppi di acquisto solidale della Zona 8 organizzano, sabato 11 maggio 2013 dalle ore 10:00 alle ore 17:00 in piazza Santa Maria Nascente e nel quartiere QT8, la quinta edizione di "UASP! Un'altra spesa è possibile".

I gruppi si raccontano e presentano i loro fornitori con spazi informativi, vendita e degustazioni, musica e animazione.

Info: http://www.autodafe-edizioni.com/eventi/226-11-maggio-uasp-mi-